19 December 2014

‘Le figlie di Magdalene’ al Teatro Sala Uno di Roma dal 5 luglio

Pubblicato il 28 giugno 2012 da in Teatro

Le figlie di Magdalene al Teatro Sala Uno di Roma dal 5 luglioDal 5 all’8 luglio al Teatro Sala Uno di Roma va in scena ‘Le figlie di Magdalene‘,  regia e adattamento di Tenerezza Fattore per il saggio degli allievi di terzo anno dell’accademia d’arte drammatica ‘Cassiopea‘.

Misconosciuti fino agli anni recenti, i misteri delle Case Magdalene sono rimasti rinchiusi a lungo nelle sacre mura di questi istituti religiosi. Tenerezza Fattore, dopo uno studio su interviste, documentari e pellicole di finzione, fortemente impressionata dal film di Peter Mullan, ha tracciato insieme ai suoi allievi, una storia che parte da lontano, ma che sorprende per la sua forte attualità.

Maria Maddalena nella cultura occidentale è il simbolo più alto di redenzione. Peccatrice, fu convertita da Gesù e visse nella sua grazia. Per questo motivo le vennero titolati numerosi conventi, diffusi principalmente in Inghilterra e in Irlanda, a partire dal XIX secolo.

Istituti religiosi femminili, gestiti da suore per conto della Chiesa cattolica, che accoglievano ragazze, per lo più giovanissime, giudicate “immorali” per aver perpetrato una condotta peccaminosa. In un clima di sottomissione e isolamento, alle penitenti era richiesto di lavorare principalmente come lavandaie, trattenute spesso contro la loro volontà. Tutto in un clima rigido e severo, in cui le suore di sovente scoraggiavano le donne ad abbandonare gli istituti, cercando di motivarle alla penitenza. Ma cosa lega questo alle contestazioni degli anni ’60? Donne oppresse dall’imperante maschilismo scesero in piazza per rivendicare i propri diritti, ricordando al mondo che prima di essere madri, figlie, sorelle, lavandaie, suore, sante e peccatrici, sono soprattutto esseri umani, con la propria individualità e la propria libertà. Insieme a loro giovani, studenti, operai, tutti solidali nell’invocare un mondo migliore al grido di: “Il mio futuro è mio, il mio futuro è adesso”. Questo grido è ancora nell’aria.

In scena Filippo Andreetto, Barbara Bianchi, Chiara Casali, Rosaria D’Antonio, Selena De Vitis, Chiara Laureti, Giuseppina Loschiavo,  Chiara Postacchini e Arianna Saturni con la partecipazione di Riccardo Monitillo.